INDUSTRIALSOUNDMACHINE / Irene Fenara e Francesco Privato


3b-web
1b-web
Artisti:

Irene Fenara e Francesco Privato

Curatela:

Mara Vittoria Tagliati

Periodo:

26 febbraio 2017 ore 18.30

Domenica 26 febbraio alle ore 18:30 Adiacenze presenta IndustrialSoundMachine - Evolution, di Irene Fenara e Francesco Privato a cura di Mara Vittoria Tagliati. L’istallazione artistica prende vita dall’Archivio sonoro IndustrialSoundMachine, curato da Mara Vittoria Tagliati e ideato dalla volontà di sottolineare l’importanza del patrimonio conservato nel Museo del Patrimonio Industriale di Bologna a partire da un elemento periferico nell’Istituzione ma che permette al pubblico di osservare il patrimonio in esso conservato da una prospettiva nuova: il suono. Percorrendo le sale espositive, infatti, ci si può immergere in una narrazione che non è solo visiva ma anche sonora, in quanto alcuni macchinari di fabbrica esposti nel Museo, grazie all’intervento dei visitatori, possono prendere vita anche se per brevi attimi emanando le proprie storie, composte da invenzioni, lavoro, successi ed evoluzioni meccaniche. La valorizzazione delle caratteristiche sonore dei macchinari industriali ha portato alla realizzazione dell’Archivio sonoro, creato da Irene Fenara e Francesco Privato, artisti che si sono relazionati in base alle loro ricerche artistiche, ai ‘nuovi oggetti museali’, con la finalità di conservarli, catalogarli ed amplificare le loro narrazioni oltre le sale museali. Ogni traccia sonora, rilevata da Privato ed identificata da un’icona distintiva creata da Fenara a partire dalle fotografie storiche dei macchinari di fabbrica, porta gli oggetti industriali a uscire virtualmente dal Museo del Patrimonio Industriale e di muoversi nella contemporaneità dandogli una nuova vita. IndustrialSoundMachine - Evolution si propone di presentare l’Archivio sonoro del Museo interagendo con il visitatore. Nella sala espositiva di Adiacenze una sinfonia composta da Francesco Privato accoglierà il pubblico invitandolo a consultare e attivare liberamente le tracce sonore museali che saranno consultabili dall’Archivio. La composizione che si genererà consentirà di rimettere in moto i macchinari unendo i rumori meccanici e storici ai suoni contemporanei creando una sinfonia di rilettura dell’Istituzione museale. Seppur senza la loro presenza fisica, i macchinari industriali emaneranno le proprie narrazioni invitando i fruitori ad attivare la propria immaginazione e lasciarsi immergere in un’armonia che essi stessi creeranno, ogni volta differente in base alle proprie sensazioni.