HOLE – Temporary art peep show


hole interno sito
A cura di:
Adiacenze e Tatanka
In collaborazione con:
Andrea Tinterri (La Foresta)
Periodo:
28/04/2021 – 1/06/2021
Sede:
Adiacenze, vicolo Spirito Santo 1/B, Bologna
Orari: tutti i giorni dalle ore 10 alle 20:30
Il progetto fa parte di “Out Of Order”

L'evento si terrà in esterno e nel totale rispetto delle norme anti-covid

Scarica qui il press kit
ARTISTI COINVOLTI:
Dal 28/04/2021 al 8/05/2021: Fratelli Broche, Antonello Ghezzi, Ester Grossi, Caterina Morigi, PetriPaselli, Giulio Zanet
Dal 9/05/2021 al 16/05/2021: Irene Adorni, Marzia Avallone, Sara Bonaventura, Elisa Muliere, Stefano W. Pasquini, Giulia Querin
Dal 17/05/2021 al 24/05/2021: Adonai Sebhatu, Luogo Comune, Francesco Fadani, Nicolò Lucchi, Quatrième Paysage, Silvia Rocchi
Dal 25/05/2021 al 1/06/2021: Silvia Bigi, Alessandro Calabrese, Nicolò Cecchella, Allegra Martin, Alessandro Sambini, Jacopo Valentini

Mercoledì 28 aprile 2021 Adiacenze inaugura HOLE, un progetto espositivo in vetrina realizzato in collaborazione con lo studio indipendente di progettazione grafica Tatanka e Andrea Tinterri, critico e curatore indipendente, fondatore e direttore artistico della rivista d'arte “La Foresta”.

HOLE è una mostra collettiva che prevede quattro appuntamenti nell’arco di un mese, per ognuno dei quali saranno coinvolti sei artisti. Ogni artista sarà chiamato a realizzare un’opera fruibile dall’esterno di Adiacenze attraverso una lente fisheye. La vetrina dello spazio espositivo sarà oscurata per intero, fatta eccezione per sei fori, tramite i quali il pubblico accederà alle opere degli artisti con il proprio occhio o la telecamera del proprio telefono.
HOLE vuole ri-avvicinare opera d’arte e pubblico attraverso un’operazione di occultamento e svelamento insieme, che stimoli la curiosità e renda consapevole chi guarda della propria “pulsione scopica”: il desiderio di vedere, ma anche di essere visti.
Nella solitudine dei mesi di confinamento, i device sono diventati il nostro unico mezzo per condividere i nostri pensieri, e percepire a distanza la vita degli altri. Come esperti voyeur, ci nutriamo delle immagini che questi ci offrono di loro stessi, alimentando una conoscenza spesso sterile, superficiale.
HOLE chiede agli artisti di andare più a fondo, di interrogarsi su cosa sono disposti a rivelare del loro microcosmo interiore, del loro processo creativo. Gli artisti saranno liberi di interpretare questa modalità di fruizione, la condizione di essere “spiati”, e di intessere particolari relazioni con gli sguardi che di volta in volta oltrepasseranno la soglia del loro spazio privato. HOLE vuole fermare il tempo continuo e distratto dello scrolling per riconquistare lo sguardo puntuale e curioso come mezzo di percezione e intrusione nello spazio dell’altro. Il pubblico assume così un ruolo attivo e non più di fruitore passivo e isolato di un flusso ininterrotto di immagini.

HOLE è una dichiarazione di resistenza ed esistenza dell’arte. La pandemia non ha fermato il pensiero creativo degli artisti, né il lavoro dei curatori. Per questo, HOLE esprime la necessità di Adiacenze, forte ora più che mai, di perseguire nell’indagine artistica contemporanea e di relazionarsi con l’attualità più stringente.

Il progetto fa parte di “Out Of Order”, festival di arte contemporanea organizzato in concerto con altre associazioni attive sul territorio di Bologna per denunciare l’incuria e la disattenzione di cui gli spazi culturali no-profit sono stati vittime nell’ultimo anno di pandemia. Dal 28 al 30 aprile, Adiacenze, Dev, Nelumbo, Parsec e Tank proporranno al pubblico installazioni fruibili dall’esterno, mentre a fine maggio alcune realtà che hanno definitivamente perso il proprio spazio (Elastico e Laboratorio l’Isola) scenderanno in strada con azioni artistiche per riportare l’attenzione sul tessuto vivo eppure invisibile della produzione culturale indipendente.