“FANTOMOLOGIA. Dal micro al macro ai fenomeni del reale”


immagine interno stanza
Inaugurazione:

31 gennaio 2019 ore 10:00

Dove:

CUBO Condividere Cultura - Piazza Vieira de Mello 3, Bologna

Artisti:

Stanza e Ugo La Pietra

A cura di:

Marco Mancuso, Daniela Tozzi di Adiacenze e Ilaria Bignotti

Periodo:

dal 31 gennaio al 6 aprile 2019

Per la rassegna das CUBO, giovedì 31 gennaio alle ore 18:00, presso CUBO Condividere Cultura, in Piazza Vieira de Mello 3 a Bologna, inaugura la mostra "FANTOMOLOGIA. Dal micro al Marco ai fenomeni del reale" a cura di Marco Mancuso, Daniela Tozzi e Ilaria Bignotti.

L'installazione The Nemesis Machine di Stanza, Le Immersioni e Il Commutatore di Ugo La Pietra trasformano gli spazi di CUBO Condividere Cultura in un universo in costante mutamento, un luogo che sia al contempo contenitore dell'opera e parte attiva dell'opera stessa, in cui il pubblico viene chiamato a riflettere sulla potenza dei cambiamenti tecnologici e sull'impatto che questi hanno sulla vita di ogni giorno dal punto di vista sociale, architettonico e delle comunicazioni; al contempo il progetto indaga anche la potenza espressiva della natura e la sua spontanea capacità di composizione formale, estetica e percettiva.

Da una parte Stanza con la sua installazione The Nemesis Machine rappresenta la complessità di una città; è una mini metropoli meccanica che monitora i comportamenti, le attività e le informazioni mutevoli del mondo che ci circonda utilizzando dispositivi in rete e informazioni provenienti da Bologna trasmesse elettronicamente attraverso internet in tempo reale. Dall'altra di Ugo La Pietra saranno presentati Le Immersioni – Caschi sonori (dal 1967), e il Commutatore (1970). Come suggerisce il loro nome, nei Caschi sonori il fruitore vi entra con la testa e parte del corpo, provando una esperienza di isolamento e di immersione sensoriale, trovandosi all’interno un ambiente sonoro; il Commutatore, realizzato nel 1970, è sintesi e fulcro di tutte le ricerche condotte da La Pietra sull’ambiente urbano, un “semplice piano inclinato” che ciascuno può portare con sé in giro per la città: appoggiandoci su di esso con il nostro corpo, e variandone l’inclinazione, la nostra prospettiva sull’urbano cambia ogni volta. Infine, nello spazio della Mediateca saranno proiettati video appositamente realizzati dall’Archivio dell'artista con materiali storici e molti dei quali inediti; i tavoli interattivi poi conterranno digitalizzati i risultati di alcuni workshop condotti da La Pietra sulla relazione tra fruitore e spazio urbano, nello specifico focalizzati sulla riscrittura della mappa della città di Milano; infine, il percorso espositivo è completato dal film, mai proiettato sinora e realizzato da La Pietra nel 2015, dal titolo Progetto disequilibrante, volto a ripercorrere le fasi salienti della sua ricerca.