Artista:
Francesca Grilli
A cura di:
Adiacenze
Incontro partecipativo:
6 febbraio 2026 dalle ore 19, con Francesca Grilli e Azzurra D’Agostino
Sede:
Adiacenze, Vicolo Spirito Santo 1/b, Bologna
Video-screening:
06/02/2026 – 07/03/2026
Giorni e orari di apertura:
dal martedì alla domenica dalle 16 alle 20
Aperture speciali per ART CITY Bologna 2026:
6/02/2026 dalle 18 alle 22
7/02/2026 dalle 11 alle 24 per ART CITY White Night 2026
8/02/2026 dalle 11 alle 20
INFO: info@adiacenze.it
+39 3473626448 / + 39 3661194487
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Nell’ambito di ART CITY Bologna 2026 in occasione di Arte Fiera, venerdì 6 febbraio alle 19 Adiacenze presenta un incontro partecipativo con l’artista Francesca Grilli, in collaborazione con la poetessa Azzurra D’Agostino. Durante l’incontro, i partecipanti saranno guidati attraverso esercizi, ascolto e confronto, diventando parte della ricerca in corso dell’artista.
L’esperienza prende spunto dal nuovo progetto La Piena / The Flood, che riflette sul legame tra corpo umano e acqua, intesa come elemento vitale e trasformativo. L’acqua che ci compone è la stessa che attraversa la Terra da miliardi di anni, e il progetto invita a esplorare questa connessione profonda tra esseri umani e ambiente. Il progetto si sviluppa nell’ambito di una residenza a Campolo e del progetto di rigenerazione Da Campolo l’arte fa Scola, finanziato dalla Misura PNRR “Attrattività dei borghi – Linea A”. Attraverso questo percorso, Francesca Grilli propone una visione di coabitazione e trasformazione ecologica, offrendo al pubblico la possibilità di vivere direttamente le suggestioni del suo lavoro in divenire.
Per l’occasione lo spazio espositivo di Adiacenze ospita inoltre tre opere video precedenti dell’artista legate a Bologna, Faster than light, Gordon e Rays, visibili fino al 7 marzo 2026: tre lavori che attraversano relazioni familiari ed eredità simboliche, aprendo una riflessione intima e collettiva sulla trasformazione dei corpi e dei luoghi.
Bio
Francesca Grilli sviluppa un linguaggio multidisciplinare che attraversa pratiche performative, installative e video. La sua ricerca si realizza in contesti diversi, dalla “black box” teatrale al “white cube” museale, creando un coinvolgimento diretto del pubblico attraverso corpi e metamorfosi simboliche. Il suo lavoro unisce poetica e dimensione politica, esplorando potere, norme sociali, inclusione ed esclusione, e trasformando l’invisibilità in gesto di resistenza e dialogo. Spesso lavora con elementi intangibili come suono, aria e fuoco, che diventano medium di presenza e trasformazione.
Il lavoro di Francesca Grilli è stato presentato in istituzioni di rilievo quali MAXXI – Museo Nazionale delle Arti del XXI secolo, Roma (2016–2025); Kaaitheater, Bruxelles (2021–2024); The National Museum, Oslo (2022–2024); BOZAR, Bruxelles (2023); STUK, Leuven (2021); Kaunas Biennial, Kaunas (2019); Palais de Tokyo, Parigi (2017); Van Abbemuseum, Eindhoven (2015–2017); e presso il Padiglione Italiano alla 55ª Biennale di Venezia (2013).
Azzurra D'Agostino è nata e vive in un piccolo paese dell'Appennino tosco-emiliano. Ha pubblicato varie raccolte di poesia (per cui ha ricevuto il Premio Carducci, il Premio Ciampi Valigie Rosse ed è stata finalista al Premio Viareggio-Repaci), e scrive per il teatro sia per adulti (Daria Deflorian, Teatro dei Venti con cui ha vinto il Premio Speciale UBU 2025, Marco D'Agostin e altri) che per l'infanzia (Teatro dell'Argine e altri). Collabora alla performance Sparks dell'artista visiva Francesca Grilli, con cui ha avviato da alcuni anni un percorso creativo dialogico su vari progetti, come Record e Rays. Ha pubblicato albi per l'infanzia e romanzi per ragazzi (Giunti, DeA, Fatatrac, Il Castoro e altri), la traduzione di un radiodramma su Hölderlin (Mimesis), libri a tema onirico-folklorico e un mazzo di oracoli basato sulla chiromanzia (Whitestar Vivida). Oltre a scrivere, conduce laboratori di poesia per persone di tutte le età ed è presidente dell'Associazione SassiScritti di Porretta Terme (BO), con cui è stata finalista al premio Ubu come miglior progetto organizzativo nel 2016 e al Premio Rete Critica nel 2018.
L’esperienza prende spunto dal nuovo progetto La Piena / The Flood, che riflette sul legame tra corpo umano e acqua, intesa come elemento vitale e trasformativo. L’acqua che ci compone è la stessa che attraversa la Terra da miliardi di anni, e il progetto invita a esplorare questa connessione profonda tra esseri umani e ambiente. Il progetto si sviluppa nell’ambito di una residenza a Campolo e del progetto di rigenerazione Da Campolo l’arte fa Scola, finanziato dalla Misura PNRR “Attrattività dei borghi – Linea A”. Attraverso questo percorso, Francesca Grilli propone una visione di coabitazione e trasformazione ecologica, offrendo al pubblico la possibilità di vivere direttamente le suggestioni del suo lavoro in divenire.
Per l’occasione lo spazio espositivo di Adiacenze ospita inoltre tre opere video precedenti dell’artista legate a Bologna, Faster than light, Gordon e Rays, visibili fino al 7 marzo 2026: tre lavori che attraversano relazioni familiari ed eredità simboliche, aprendo una riflessione intima e collettiva sulla trasformazione dei corpi e dei luoghi.
Bio
Francesca Grilli sviluppa un linguaggio multidisciplinare che attraversa pratiche performative, installative e video. La sua ricerca si realizza in contesti diversi, dalla “black box” teatrale al “white cube” museale, creando un coinvolgimento diretto del pubblico attraverso corpi e metamorfosi simboliche. Il suo lavoro unisce poetica e dimensione politica, esplorando potere, norme sociali, inclusione ed esclusione, e trasformando l’invisibilità in gesto di resistenza e dialogo. Spesso lavora con elementi intangibili come suono, aria e fuoco, che diventano medium di presenza e trasformazione.
Il lavoro di Francesca Grilli è stato presentato in istituzioni di rilievo quali MAXXI – Museo Nazionale delle Arti del XXI secolo, Roma (2016–2025); Kaaitheater, Bruxelles (2021–2024); The National Museum, Oslo (2022–2024); BOZAR, Bruxelles (2023); STUK, Leuven (2021); Kaunas Biennial, Kaunas (2019); Palais de Tokyo, Parigi (2017); Van Abbemuseum, Eindhoven (2015–2017); e presso il Padiglione Italiano alla 55ª Biennale di Venezia (2013).
Azzurra D'Agostino è nata e vive in un piccolo paese dell'Appennino tosco-emiliano. Ha pubblicato varie raccolte di poesia (per cui ha ricevuto il Premio Carducci, il Premio Ciampi Valigie Rosse ed è stata finalista al Premio Viareggio-Repaci), e scrive per il teatro sia per adulti (Daria Deflorian, Teatro dei Venti con cui ha vinto il Premio Speciale UBU 2025, Marco D'Agostin e altri) che per l'infanzia (Teatro dell'Argine e altri). Collabora alla performance Sparks dell'artista visiva Francesca Grilli, con cui ha avviato da alcuni anni un percorso creativo dialogico su vari progetti, come Record e Rays. Ha pubblicato albi per l'infanzia e romanzi per ragazzi (Giunti, DeA, Fatatrac, Il Castoro e altri), la traduzione di un radiodramma su Hölderlin (Mimesis), libri a tema onirico-folklorico e un mazzo di oracoli basato sulla chiromanzia (Whitestar Vivida). Oltre a scrivere, conduce laboratori di poesia per persone di tutte le età ed è presidente dell'Associazione SassiScritti di Porretta Terme (BO), con cui è stata finalista al premio Ubu come miglior progetto organizzativo nel 2016 e al Premio Rete Critica nel 2018.